L'Orlando furioso di Lodovico Ariosto. ...

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Presso Lefevre, 1839
 

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Seite 421 - Di citatorie piene e di libelli, d'essamine e di carte di procure avea le mani e il seno, e gran fastelli di chiose, di consigli e di letture; per cui le facultà de' poverelli non sono mai ne le città sicure.
Seite 438 - E quella eternamente é gloriosa, E dei divini onori arriva al segno, Quando, servando i suoi senza alcun danno, Si fa che gi' inimici in rotta vanno. 2 La vostra, signor mio, fu degna loda, Quando al Leone, in mar tanto feroce, Ch...
Seite 24 - Fugge tra selve spaventose e scure, per lochi inabitati, ermi e selvaggi. Il mover de le frondi e di verzure, che di cerri sentia, d'olmi e di faggi, fatto le avea con subite paure trovar di qua di là strani viaggi; ch'ad ogni ombra veduta o in monte o in valle, temea Rinaldo aver sempre alle spalle.
Seite 182 - II che agli amanti fu commodo grande Di scoprir l'amor lor senza divieto: E furon lor conclusioni estreme Di ritrovarsi quella notte insieme.
Seite 180 - Sotto quel sta, quasi fra due vallette La bocca sparsa di natio cinabro; Quivi due filze son di perle elette, Che chiude ed apre un bello, e dolce labro: Quindi escon le cortesi parolette Da render molle ogni cor rozzo e scabro: Quivi si forma quel soave riso, Ch'apre a sua posta in terra il paradiso. Bianca neve è il bel collo, e...
Seite 313 - Per te la militar gloria è distrutta, per te il mestier de l'arme è senza onore; per te è il valore e la virtù ridutta, che spesso par del buono il rio migliore: non più la gagliardia, non più l'ardire per te può in campo al paragon venire.
Seite 42 - Come soglion talor dui can mordenti, O per invidia o per altro odio mossi, Avvicinarsi digrignando i denti, Con occhi bieci e più che bracia rossi; Indi a...
Seite 24 - II mover de le frondi e di verzure, Che di cerri sentia, d'olmi e di faggi, Fatto le avea con subite paure Trovar di qua e di là strani viaggi; Ch'ad ogni ombra veduta o in monte o in valle, Temea Rinaldo aver sempre alle spalle.
Seite 605 - Stupisce Cloridan, che tanto core, tanto amor, tanta fede abbia un fanciullo: e cerca assai, perché gli porta amore, di fargli quel pensiero irrito e nullo; ma non gli vai, perch'un sì gran dolore non riceve conforto né trastullo.
Seite 155 - Vaghi boschetti di soavi allori, di palme e d'amenissime mortelle, cedri et aranci ch'avean frutti e fiori contesti in varie forme e tutte belle, facean riparo ai fervidi calori de' giorni estivi con lor spesse ombrelle, e tra quei rami con sicuri voli cantando se ne giano i rosignuoli.

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