Causeries florentines: Dante et Michel-Ange. Béatrice et la poésie amoureuse. Dante et le catholicisme. La tragédie de Dante

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E. Plon et cle, 1880 - 272 Seiten
 

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Seite 16 - Sì che m' ha fatto per più anni macro, Vinca la crudeltà, che fuor mi serra Del bello ovil, dov' io dormii agnello Nimico ai lupi, che gli danno guerra ; Con altra voce omai, con altro vello Ritornerò poeta, ed in sul fonte Del mio battesmo prenderò il cappello...
Seite 186 - Matto è chi spera che nostra ragione Possa trascorrer * la infinita via, Che tiene una sustanzia in tre persone. State contenti, umana gente, al quia; Chè se potuto aveste veder tutto, Mestier non era partorir Maria; E disiar vedeste 3 senza frutto Tai, che sarebbe lor disio quetato, Ch' eternalmente è dato lor per lutto.
Seite 193 - Infernal world, and thou profoundest Hell Receive thy new possessor; one who brings A mind not to be changed by place or time. The mind is its own place, and in itself Can make a Heaven of Hell, a Hell of Heaven.
Seite 85 - Per lei assai di lieve si comprende Quanto in femmina fuoco d' amor dura, Se l' occhio o 'l tatto spesso noi raccende.
Seite 59 - ... esser buona; ma non ciascun segno è buono, ancor che buona sia la cera...
Seite 177 - ... multa diu concreta modis inolescere miris. Ergo exercentur poenis veterumque malorum supplicia expendunt. Aliae panduntur inanes 740 suspensae ad ventos, aliis sub gurgite vasto infectum eluitur scelus aut exuritur igni : quisque suos patimur manes; exinde per amplum mittimur Elysium et pauci laeta arva tenemus; donec longa dies, perfecto temporis orbe, 745 concretam exemit labem, purumque relinquit aetherium sensum atque aurai simplicis ignem.
Seite 210 - Non giunge quel che tu d' ottobre fili. Quante volte del tempo che rimembre, Legge, moneta, e uficio, e costume * Hai tu mutato, e rinnovato membre! E se ben ti ricorda, 2 e vedi lume, Vedrai te simigliante a quella inferma, Che non può trovar posa in su le piume, Ma con dar volta suo dolore scherma.
Seite 210 - Senza chiamare, e grida: io mi sobbarco. « Or ti fa lieta, che tu hai ben onde ; « Tu ricca, tu con pace, tu con senno. « S' io dico ver l'effetto noi nasconde.
Seite 88 - Rinchiusa fui, e che son terra sparte; E se il sommo piacer si ti fallio Per la mia morte, qual cosa mortale Dovea poi trarre te nel suo disio? Ben ti dovevi, per lo primo strale Delle cose fallaci, levar suso, Diretro a me che non era più tale.

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