Orlando furioso: conservato nella sua epica integrità e recato dall' abate Gioachino Avesani, Band 1

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A.F. Stella e figli, 1829
 

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Seite 11 - Fugge tra selve spaventose e scure, per lochi inabitati, ermi e selvaggi. Il mover de le frondi e di verzure, che di cerri sentia, d'olmi e di faggi, fatto le avea con subite paure trovar di qua di là strani viaggi; ch'ad ogni ombra veduta o in monte o in valle, temea Rinaldo aver sempre alle spalle.
Seite 9 - Amone: con preghi invita, et al fin toglie in groppa, e per l'orme d'Angelica galoppa. 22 Oh gran bontà de' cavallieri antiqui! Eran rivali, eran di fé diversi, e si sentian degli aspri colpi iniqui per tutta la persona anco dolersi; e pur per selve oscure e calli obliqui insieme van senza sospetto aversi. Da quattro sproni il destrier punto arriva ove una strada in due si dipartiva.
Seite 207 - ... e corre al mar, graffiandosi le gote, presaga e certa ormai di sua fortuna. Si straccia i crini, e il petto si percuote, e va guardando (che splendea la luna) se veder cosa, fuor che '1 lito, puote; né, fuor che '1 lito, vede cosa alcuna.
Seite 4 - ... 1 poco ingegno ad or ad or mi lima, me ne sarà però tanto concesso, che mi basti a finir quanto ho promesso. Piacciavi, generosa Erculea prole, ornamento e splender del secol nostro, Ippolito, aggradir questo che vuole e darvi sol può l'umil servo vostro. Quel ch'io vi debbo, posso di parole pagare in parte, e d'opera d'inchiostro; né che poco io vi dia da imputar sono; che quanto io posso dar, tutto vi dono. Voi sentirete fra i più degni eroi, che nominar con laude m'apparecchio, ricordar...
Seite 450 - Che viti o salci par che poti e tronchi : Tutto di sangue il fier Pagano asperso, Lasciando capi fessi e bracci monchi, E spalle e gambe ed altre membra sparte, Ovunque il passo volga, al fin si parte.
Seite 501 - 1 secondo a lato al primo uccida ; Che mentre in fretta a questo ea quel domanda, Chi tirato abbia l'arco, e forte grida, Lo strale arriva, e gli passa la gola, E gli taglia pel mezzo la parola.
Seite 160 - Mi nuoce, ahimè! ch'io son giovane, e sono tenuta bella, o sia vero o bugia. Già non ringrazio il ciel di questo dono; che di qui nasce ogni ruina mia...
Seite 130 - Chi va lontan da la sua patria, vede cose, da quel che già credea, lontane; che narrandole poi, non se gli crede, e stimato bugiardo ne rimane: che '1 sciocco vulgo non gli vuol dar fede, se non le vede e tocca chiare e piane.
Seite 333 - Avea piacevol viso, abito onesto, un umil volger d'occhi, un andar grave, un parlar sì benigno e sì modesto, che parea Gabriel che dicesse: Ave. Era brutta e deforme in tutto il resto: ma nascondea queste fattezze prave con lungo abito e largo; e sotto quello, attosicato avea sempre il coltello.
Seite 133 - ... finger san pittori industri; con bionda chioma lunga et annodata: oro non è che più risplenda e lustri. Spargeasi per la guancia delicata misto color di rose e di ligustri; di terso avorio era la fronte lieta, che lo spazio finia con giusta meta.

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